martedì 11 luglio 2017

haruf haruf...!!!

Sì,insomma, adesso te lo dico.
Dimmi, disse Louis.
Mi chiedevo se ti andrebbe qualche volta di venire a dormire da me.
Cosa? In che senso ?
Nel senso che siamo tutti e due soli, Ce ne stiamo per conto nostro da troppo tempo. Da anni. Io mi sento sola. Penso che anche tu lo sia. Mi chiedevo se ti andrebbe di venire a dormire da ma, la notte. E di parlare...Non parlo di sesso.
Me lo stavo chiedendo.
No, non intendo questo. Credo di aver perso qualunque impulso sessuale un sacco di tempo fa. Sto parlando di attraversare la notte insieme. E di starsene al caldo nel letto, come buoni amici. Starsene a letto insieme, e tu ti fermi a dormire. Le notti sono la cosa peggiore, non trovi ?

La prossima volta entrerò dalla porta principale. Ammesso che ci sia una prossima volta.
Non pensi che ci sarà ? chiese lei. E' solo un mordi e fuggi ?
Non lo so. Forse. Sesso a parte, non so proprio come andrà.
Non puoi avere un po' di fiducia ? domandò lei.
In te sì. Posso avere fiducia in te. Lo vedi. Ma non sono sicuro di riuscire ad essere come te.
Di cosa stai parlando ? A cosa ti riferisci ?
Al coraggio, rispose lui. All'essere disposti a rischiare.
Sì, però sei venuto.
E' vero. Sono qui.

Ci divertiremo un sacco a parlare, eh ? disse lei. Anch'io voglio sapere tutto di te.
Non abbiamo fretta, disse lui.
No, prendiamoci il tempo che ci serve.
Lei si girò nel letto e spense l'abat-jour e di nuovo lui si mise a guardarle i capelli che brillavano alla luce e le spalle nude, poi nel buio lei gli prese la mano, disse, Buonanotte, e poco dopo si addormentò. Per Louis era sorprendente la velocità con cui Addie riusciva ad addormentarsi.

Addie spense la luce. Dov'è la tua mano ?
Proprio qui, accanto a te, dove sta sempre.
Gliela prese. Adesso possiamo di nuovo parlare, disse.
Di cosa vuoi parlare?
Voglio sapere cosa pensi.
Di cosa?
Del fatto di stare qui. Che effetto ti fa adesso. Passare la notte qui.
Ormai riesco ad accettarlo. Mi sembra una cosa normale.
Normale e basta ?
Sto cercando di spassarmela un po' con te.
Lo so. Dimmi la verità.
La verità è che mi piace. Mi piace molto. Se non lo facessimo,mi mancherebbe. Tu che ne pensi ?
Adoro questa cosa. E' meglio di quel che speravo. E' una specie di mistero. Mi piace per il senso di amicizia. Mi piace il tempo che passiamo insieme. Starcene qui al buio di notte. Parlare. Sentirti respirare accanto a me se mi sveglio.
Anche a me piace tutto questo.
E allora parla con me, rispose lei. Adesso parla con me. Dimmi qualcosa che non ho ancora mai sentito.

Poi cominciò a piovere.
E' meglio se chiudo.
Non del tutto. Non è un buon profumo ? E' delizioso, adesso.
Davvero.
Louis si alzò, socchiuse la finestra e tornò a letto.
Erano sdraiati uno accanto all'altra e ascoltavano la pioggia.
E così, la vita non è andata bene per nessuno dei due, quantomeno non come ce l'aspettavamo, disse Louis.
Anche se adesso, in questo momento, mi sta piacendo molto.
A me sta piacendo più di quanto io pensi di meritare, disse lui.
Oh, ma tu meriti di essere felice. Non credi ?
Credo sia quello che mi sta capitando in questi ultimi mesi. Per un motivo o per l'altro.
Continui ad avere dubbi sul fatto che possa durare.
Tutto cambia.

Da me, mia moglie non ha mai avuto ciò che avrebbe desiderato. Aveva una specie di idea, una nozione di come dovrebbe essere la vita, di come dovrebbe essere il matrimonio, ma tra noi non è mai andata a quel modo. Io l'ho delusa. Avrebbe dovuto trovarsi qualcun altro.
Sei di nuovo troppo severo con te stesso, osservò Addie. Chi riesce ad avere quel che desidera ? Non mi pare che capiti a tanti, forse proprio a nessuno. E' sempre un incontro alla cieca tra due persone che mettono in scena vecchie idee e sogni e impressioni sbagliate. Anche se, ripeto, questo non vale per noi due. Non in questo momento, non oggi.
Anche per me è così. Eppure persino tu potresti stancarti di me e non volerne più sapere.
Se dovesse succedere, possiamo smettere, disse lei. Questo è l'accordo tra noi, no ? Anche se non ce lo siamo mai detti.
Sì, quando ti stanchi puoi dirlo.
Anche tu.

Questi brani sono tratti dall'ultimo libro di Kent Haruf, Le nostre anime di notte, uscito postumo nel 2015. Uno scrittore che prende totalmente, la più bella scoperta letteraria di quest'anno per me.

Vi consiglio anche e soprattutto la sua splendida Trilogia della Pianura (Benedizione, Canto della Pianura, Crepuscolo), anche questa edita da NNE.

1 commento:

  1. "Tu non hai paura di morire?
    Meno di prima. Sono arrivato a credere in qualche tipo di vita dopo la morte. Un ritorno alla nostra vera essenza, un'essenza spirituale. Abitiamo in questo corpo fisico finché non torniamo allo spirito.
    Io non so se credo a queste cose, disse Addie. Magari hai ragione tu. Lo spero.
    Vedremo, giusto? Non ancora, però.
    No, non ancora, rispose Addie. Amo questo mondo fisico. Amo questa vita insieme a te. E il vento e la campagna. Il cortile, la ghiaia sul vialetto. L'erba. Le notti fresche. Stare a letto al buio a parlare con te." Molto bello.

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