lunedì 20 aprile 2015

vita tua, mors mea

'Mia madre', ultimo film di Moretti, ieri all'Odissea.
Regista sempre onesto, sensibile ai richiami della realtà, attento a quel che accade fuori e dentro di sè.
Un film delicato, attonito, che si muove nel nulla in cui siamo, e lo mostra.
Un film ghiacciato, che esprime poco, quasi noioso.
Un film mortifero, in senso letterale.

Un film sul morire del tutto: della madre, e del mondo.
Sul morire del lavoro, degli amori, del cinema, del latino, della medicina, dell'ironia stessa.
E soprattutto del senso di stare ancora a raccontare e a parlare della vita.
Un film spietato, leggermente atroce, e pesantemente autoterapeutico.
Quando la psicanalisi non basta...si fa un film.

Rispetto alla visionarietà di Habemus papam, ci muoviamo qui tra le allucinazioni del regista, interpretate dalla Buy, che è come se facesse se stessa mentre fa Moretti che fa sempre se stesso.
Turturro, anche.
Un film che finge di parlare di relazioni (con una madre che quasi non c'è, se non nel titolo), ma sempre, morettianamente, apertamente autocentrato ed autotrofo.
Un grande ego, che parla sempre e soltanto di sè mentre apparentemente parla d'altro e d'altri.
Ma si può fare qualcosa di diverso oggi ?

Quindi anche io vi parlerò ancora un pò di me, della mia mors in vita.
Nuovo otorino, nuova diagnosi: ora siamo passati ai funghi (candidosi orale) e al reflusso gastro-esofageo (mi mancava!).
Ovviamente, ho sbagliato a prendere antibiotici perchè ho ammazzato tutto il resto ed ho lasciato così tutti i cari saprofiti a banchettare da soli...
E naturalmente, niente labirintite (al massimo, se c'è, è leggerissima) e manovre varie, sono cose superate...

Speriamo che sia la volta buona, almeno.
Permangono debolezza, astenia e sconforto (soprattutto sulla medicina).
Intanto, devo starmene a succhiare del gel in bocca per dieci minuti due volte al giorno.
Era meglio se mi dedicavo a far pompini a qualcuno, sinceramente...!


1 commento:

  1. Sto ridendo troppo aiutoooo!!!!
    Ma da quale cervello ti è partita l'ultima frase?!?
    Ahah i crampi in pancia dal ridere!!!
    Almeno avresti potuto rivolgerti al pubblico femminile...Visto che sei pur sempre un maschietto!

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