venerdì 26 agosto 2016

chaussures, pied a terre, pied noirs...

i nostri piedi, con o senza scarpe, hanno camminato tanto tanto...!








 ed ora torneranno, per un pò, a casetta...

ultimissime...

stazione di auray, verso vannes, verso nantes...

 





 caldo canicolare, giornate più calde della storia francese, ci buttiamo sul prato o nella fontana del parco...


 alle 1630 ci accoglie l'abbaino dell'hotel saint patrick...

 ma torniamo a bagnarci alla fontana, piena di gente che attende gli spruzzi e la bruma...

stamattina siamo andati ad ascoltare due sassofonisti che imitavano gli uccelli dagli alberi, al jardin des plantes, al fresco...

  
non c'erano solo le piante, ma anche le opere belle di un certo claude ponti...



  
    



 poi ad incontrare il capitano nemo, al museo dedicato a jules verne, che è nato qui...

a rifocillarci in un bistrot all'ombra


e sull'isle de nantes, a vedere le grandi mirabolanti macchine di francois delaroziere e pierre orefice





scopriamo il nostro nuovo nome al monumento per l'abolizione della schiavitù...

e seguiamo per le strade le intelligenti immagini di jean jullien
ci godiamo le ultime ore di questo viaggio, in cui siamo stati bene ed abbiamo visto tante cose belle...
domani sera saremo a casa, pare...

martedì 23 agosto 2016

quiberon, tire-bouchon e morbihan



ed eccoci giunti anche alla fantastica presqu'ile de quiberon, lingua di dune e sabbia sull'atlantico... (dopo una mezza giornata passata in un motel improbabile sulla statale da Brest al Quiberon, località Hennebont, con olimpiadi serali)
ci siamo arrivati, dopo varie peripezie (discesa ad una stazione fantasma sbagliata,tentativo fallito di autostop con cartoncino...) con il mitico trenino dell'estate, il tire-bouchon, che vuol dire cavatappi...


 (alle 8 di mattina c'è ancora la luna mentre sorge il sole)
l'indomani enri ha realizzato uno dei suoi sogni delle scuole elementari, quello di andare a Carnac a vedere i dolmen e l'allineamento dei menhir, 4 km di pietroni paralleli e dritti dritti...










dopo pranzo indiano (con enormi dengosità di enri postprandiali) e passaggio in autostop hippy, in una macchina anni 80 guidata da un ex velista, marinaio americano, siamo giunti al bar di plouharnel
 e poi alla punta estrema della penisola...
 ieri, gita sulle isole ed isolette del golfo di mor-bihan (il piccolo mare)






 oggi nuova gita a larmor baden, dove ci siamo mangiati 12 ostriche a testa per 12 euro in tutto e ci siamo bagnati i piedini...

 poi siamo partiti per vedere il cairn di gavrinis, vecchio di almeno 3500 anni






 e siamo tornati ad auray, dove tra poco mangeremo e dormiremo il sonno del giusto...
negli ultimi cinque giorni abbiamo fatto almeno 50 km a piedi...!


domani, ultima tappa del lungo viaggio, verso nantes...
la faccia dice tutto...